Calardis Blanc e GRN: due innovazioni genetiche per le bollicine di domani

Published on 20 novembre 2025

Dal 2018, Novatech seleziona ed edita nuove risorse genetiche per rispondere alle sfide della viticoltura moderna. Tra queste innovazioni, due progressi promettenti attirano oggi l’attenzione dei viticoltori della Champagne: il Calardis Blanc, una varietà resistente adatta alla produzione di vini spumanti, e i portainnesti GRN 1 e GRN 3, resistenti ai nematodi vettori del court-noué.

Calardis Blanc: una varietà naturalmente resistente

Derivato da incroci naturali realizzati dai selezionatori del Julius Kühn Institut in Germania, il Calardis Blanc è stato appena approvato dal CTPS. Questo vitigno, portato all’iscrizione francese da Novatech, combina un’eccellente resistenza alla peronospora e all’oidio con qualità enologiche notevoli per la produzione di vini spumanti.

Dal 2021, Novatech ha avviato un programma di sperimentazione per valutarne il potenziale in clima temperato e in condizioni reali di produzione. Le prime prove di vinificazione confermano la sua capacità di produrre basi vive, equilibrate e dotate di una buona acidità naturale, caratteristiche ideali per soddisfare le aspettative delle maison de champagne e dei viticoltori impegnati nella riduzione degli input fitosanitari. Il materiale vegetale sarà presto disponibile tramite i vivai Mercier con il marchio NATHY.

GRN: una risposta genetica al court-noué

Altra innovazione strategica da seguire da vicino è l’arrivo dei portainnesti GRN 1 e GRN 3, derivati da incroci naturali condotti da UC Davis in California sotto la direzione del Prof. Andy Walker. Questi portainnesti hanno dimostrato la loro efficacia negli Stati Uniti contro diverse specie di nematodi, tra cui Xiphinema index, principale vettore del virus del court-noué.

Dal 2021, Mercier conduce prove in Francia per valutarne il comportamento in condizioni locali, in particolare la loro tolleranza al calcare attivo (fattore chiave per i suoli della Champagne), il vigore, l’affinità di innesto e il comportamento agronomico con diversi vitigni. Una prima parcella sperimentale è stata piantata nel 2023 in Champagne. Se i risultati saranno confermati, questi portainnesti potrebbero aprire una nuova via per limitare l’impatto di questa virosi devastante.


Conclusione

Vitigno resistente orientato ai vini spumanti da un lato, portainnesti tolleranti ai nematodi dall’altro: queste due innovazioni si inseriscono in una dinamica comune, volta a proporre soluzioni concrete, robuste e durature alle sfide tecniche, economiche e ambientali che attendono la Champagne e i vigneti produttori di bollicine.

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