Sparkling Wine Forum 2026: resoconto della quarta edizione nella regione dello Champagne

Published on 15 giugno 2026 by Jane POURRIER

Sparkling Wine Forum 2026 : resoconto della quarta edizione nella regione dello Champagne

Con 200 professionisti riuniti nella Champagne lo scorso 19 maggio, questa quarta edizione conferma, ancora una volta, l’importanza dello Sparkling Wine Forum come appuntamento imperdibile per i professionisti dei vini spumanti, nonostante un contesto economico più difficile per l’intero settore. Il prestigio internazionale di questo evento continua con, quest'anno, professionisti provenienti da una decina di paesi, quali: Francia, Spagna, Grecia, Stati Uniti, Italia, Portogallo, Sudafrica, Paesi Bassi, India, Lussemburgo, Belgio.

«È proprio perché il contesto è difficile che quest’anno abbiamo voluto mantenere il nostro appuntamento internazionale, per fornire ai professionisti gli strumenti necessari a produrre e vendere in modo diverso gli spumanti del futuro. Oltre ai tradizionali interventi tecnici sulla ricerca e l’innovazione in viticoltura ed enologia, quest’anno abbiamo infatti dato maggiore spazio alle conferenze relative all’economia e alle statistiche di vendita a livello mondiale, all’export e alla conquista di nuovi mercati, nonché all’evoluzione delle abitudini e delle aspettative dei consumatori. » testimonia Cyril EGOROFF, Direttore Generale di EFFEVENT.

La quarta edizione dello Sparkling Wine Forum è:

  • 21 conferenze
  • 11 partner aziendali del settore e istituzioni
  • 100% di soddisfazione per le conferenze (di cui il 71% ha giudicato i contenuti «molto interessanti»)
  • 93% di soddisfazione per lo stand di degustazione
  • 64% interessato a una giornata aggiuntiva di visite tecniche
  • Il 93% desidera tornare l'anno prossimo

Un programma scientifico ricco di spunti che fa eco alle sfide attuali del settore

Ora più che mai, e a complemento della fiera VITeff organizzata anch’essa nella regione dello Champagne dalla società EFFEVENT, lo Sparkling Wine Forum si afferma come un appuntamento fondamentale nella vita professionale dei produttori di vini spumanti, per fare il punto della situazione, ripensare le proprie pratiche e accedere a informazioni all’avanguardia.

Nel corso della giornata si sono quindi susseguiti 21 interventi, tenuti da esperti e ricercatori di grande fama provenienti dalla Francia (Comité Champagne, INRAE, Università dell’Alta Alsazia, ecc.) ma anche dall’estero (Spagna, Portogallo, Grecia, Italia, Stati Uniti, ecc.) per illustrare gli ultimi progressi della ricerca e le innovazioni tecnologiche legate alla produzione e alla commercializzazione dei vini spumanti.

Tante piste concrete che sono state illustrate per fornire gli strumenti necessari ad affrontare le principali sfide di oggi e di domani: lotta contro il gelo o le malattie del legno nella vigna, riscaldamento globale e impatto dei nuovi contenitori sulla conservazione della freschezza e degli aromi dei vini spumanti; innovazione varietale; nuove sfide poste dal remuage; innovazioni nella tappatura; analisi delle nuove tendenze di acquisto e di consumo; conquista di nuovi mercati all’esportazione; ecc.

I temi principali di questa edizione 2026

Mercati, economia e strategie commerciali:

Rafael Del Rey (Del Rey Consulting, Spagna) ha tracciato un quadro generale dei prezzi e delle tendenze di consumo dei vini spumanti sui mercati internazionali — un'analisi particolarmente pertinente alla luce delle attuali incertezze commerciali.

Giorgio Delgrosso, responsabile dell'unità statistica dell'OIV, ha presentato i dati chiave del settore vitivinicolo mondiale.

Antoine Viollette (NEOMA Business School) ha messo in discussione la tradizione di fronte alle nuove tendenze di mercato nella sua conferenza «Oh my Bulles!».

Diversi esperti di Team France Export con sede all’estero hanno esaminato le strategie per conquistare nuovi mercati, con particolare attenzione alla Finlandia e ai Paesi Baltici, alla Germania e agli Stati Uniti.

Aurélie Ringeval-Deluze (Università di Reims Champagne-Ardenne), accompagnata dal viticoltore Richard Desvignes, ha presentato strategie di valorizzazione per i viticoltori-produttori della Champagne.

Viticoltura, adattamento climatico e innovazione varietale:

Di fronte alle crescenti incertezze climatiche, Guillaume Arnold (INRAE Colmar) ha presentato le strategie di innovazione varietale incentrate sui vitigni resistenti e le loro implicazioni per la produzione di vini spumanti.

Basile Pauthier (CIVC) ha illustrato in dettaglio gli strumenti disponibili per far fronte agli episodi di gelate primaverili, mentre Christophe Bertsch (Università dell'Alta Alsazia) ha fatto il punto sui progressi compiuti in materia di malattie del legno della vite.

Tappatura, trasferimenti di gas ed effervescenza:

La tappatura e il controllo dell'effervescenza hanno occupato un posto centrale nel programma. Stéphanie Moucadel (CIVC) ha presentato i risultati relativi all'inertizzazione dei tappi destinati ai vini spumanti.

Thomas Karbowiak (Institut Agro Dijon – Mytik DIAM) ha illustrato le sfide poste dai trasferimenti di gas in relazione alla scelta del tappo, mentre Anna Bortolini (Università di Udine, Italia – AMORIM) ha condiviso le sue ricerche sulla conservazione degli aromi in base al tipo di tappo.

TREFINOS ha presentato RITA, un'applicazione della scienza all'enologia che consente di eliminare il rischio di TCA nei tappi.

Enologia, vinificazione e innovazione tecnologica:

Diverse presentazioni hanno riguardato i processi di vinificazione: Yorgos Kotseridis (Università di Agraria di Atene, Grecia) ha studiato l'influenza dei ceppi autoctoni di Saccharomyces cerevisiae sui composti chimici dei vini spumanti prodotti con il metodo tradizionale.

Naïs Marceaux (Centro di Ricerca Robert-Jean De Vogüé – Moët Hennessy) ha condiviso alcune esperienze sull'acidificazione biologica.

Arnau Just Borras (Universitat Rovira i Virgili, Spagna) ha presentato le opportunità e le sfide del metodo ancestrale (Pét-Nat) per la vinificazione contemporanea.

La Tonnellerie de Champagne e il capo cantiniere dello Champagne Henri Giraud hanno inoltre presentato una nuova botte di rovere dotata di fondi in gres ceramico e hanno organizzato degustazioni di vini chiari per valutare l’impatto di questo nuovo contenitore sulla conservazione della freschezza e degli aromi dei vini di Champagne.

Sul fronte dell'innovazione tecnologica, PARSEC ha presentato Cellar Mate, un bioreattore di nuova generazione per automatizzare la moltiplicazione dei lieviti di tiraggio. La Station Œnotechnique de Champagne ha invece presentato le ultime innovazioni in materia di remuage.

Sostenibilità e impronta di carbonio:

Anche la dimensione ambientale è stata al centro del dibattito. Pierre Naviaux (CIVC) ha presentato un aggiornamento sulla strategia «Net Zero Carbon» della filiera dello Champagne, mettendo in evidenza il forte impegno della regione in questo ambito.

Momenti di networking e convivialità

Fedele alla propria filosofia, lo Sparkling Wine Forum ha offerto anche numerose opportunità di networking e di scambio tra i partecipanti. Uno spazio dedicato alla degustazione libera ha permesso di scoprire diverse annate di spumanti francesi e stranieri, ma anche di assaggiare campioni tecnici provenienti dai centri di ricerca (nuovi vitigni, vini analcolici, ecc.).

Un sentito ringraziamento a tutti i partner, senza i quali questa quarta edizione non avrebbe potuto vedere la luce.