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Olivier DUPERON: al cuore dell’Istituto Georges Chappaz, motore dell’innovazione effervescente
Un approccio interdisciplinare e collaborativo
L’Istituto Georges Chappaz valorizza le sue eccellenze nella ricerca attraverso iniziative comuni, come la partecipazione al Sparkling Wine Forum dello scorso aprile. Per la prima volta, grazie all’invito di EFFEVENT e in collaborazione con il Polo Universitario di Innovazione InnoRem, l’istituto ha organizzato il primo Meet & Match VITeff, un speed-meeting senza precedenti che ha messo in contatto ricercatori e aziende espositrici. Questa iniziativa ha favorito scambi diretti con gli attori socio-economici e ha permesso l’emergere di nuovi progetti di ricerca e innovazione. Forte di questo successo, l’Istituto Georges Chappaz ed EFFEVENT lavoreranno insieme per rafforzare e approfondire questo appuntamento nelle prossime edizioni, creando sempre più sinergie tra il mondo accademico e i professionisti del settore. Sempre in questa dinamica, nel 2026, l’istituto metterà in evidenza i risultati del lavoro dei ricercatori universitari attraverso una nuova iniziativa, “Bacchus Corpus”.
Il professor di diritto pubblico, Olivier DUPÉRON, ha lasciato il segno all’Università di Reims Champagne-Ardenne come preside della Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche e poi come vicepresidente del suo consiglio di amministrazione. Oggi è responsabile del Master in Diritto delle Collettività Territoriali e, dal luglio 2024, in qualità di presidente dell’Istituto Georges Chappaz della vite e del vino in Champagne, unisce competenza giuridica e impegno per il settore vitivinicolo.
"La Champagne ha sempre saputo reinventarsi collettivamente. L’Istituto Georges Chappaz deve essere una leva per anticipare le sfide del settore, siano esse ambientali, economiche o sociali. Dobbiamo ascoltare i professionisti, ma anche offrire loro strumenti concreti per innovare e affrontare insieme le transizioni" – Olivier DUPÉRON
Sulla scia di Georges Chappaz, impegnato nella trasmissione del sapere e nell’innovazione
L’Istituto Georges Chappaz della vite e del vino in Champagne, affiliato all’Università di Reims Champagne-Ardenne (URCA), si inserisce nella continuità dell’eredità di Georges Chappaz, pioniere della viticoltura moderna e figura unificatrice del settore dello Champagne. Oggi, questa struttura federativa rappresenta un ponte essenziale tra ricerca accademica, formazione e esigenze concrete dei professionisti della vite, del vino e delle industrie correlate. La sua azione si basa su un approccio multidisciplinare, mobilitando laboratori all’avanguardia e competenze variegate per rispondere alle sfide attuali e future della Champagne. Vanessa FENEUIL dirige l’istituto da gennaio 2025, affiancata da un team di quattro persone, presto cinque, per supportare lo sviluppo dell’alternanza e della formazione continua.
Eccellenze e competenze al servizio del settore spumantistico e delle aziende collegate
L’Università di Reims Champagne-Ardenne ospita circa 1.500 ricercatori in una trentina di unità di ricerca organizzate in quattro grandi poli: EXEBIO (Eccellenza in Bioeconomia Sostenibile), Scienze Umane e Sociali, Matematica, Fisica, Scienze Digitali e Ingegneria, Biologia, Chimica e Salute.
Tra le principali sfide affrontate dal settore vitivinicolo c’è il team “Effervescence & Champagne” del GSMA, guidato da Gérard LIGER-BELAIR, che esplora la fisica e la chimica delle bollicine. Il GSMA è inoltre riconosciuto a livello mondiale per il suo polo AEROLAB, guidato da Lilian JOLY, specializzato nella rilevazione e modellazione dei gas serra.
In viticoltura, Florence FONTAINE guida la Cattedra MALDIVE (Malattie del legno della vite), collegata al laboratorio RIBP (Resistenza Indotta e Bioprotezione delle Piante, sotto contratto con INRAE) e a una piattaforma di produzione vegetale. L’ICMR (Istituto di Chimica Molecolare) partecipa anche a progetti strutturanti per il settore, come il dimostratore STROM del progetto VITILIENCE e lo sviluppo di materiali bio-based.
Per supportare le aziende nelle transizioni digitali e industriali, gli operatori del settore possono collaborare con i ricercatori del CRESTIC (Centro di Ricerca in Scienze e Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) e del LICIIS (Laboratorio di Informatica in Calcolo Intensivo e Immagine per la Simulazione). Possono inoltre usufruire dei servizi del centro di calcolo regionale ROMEO, uno dei supercomputer più potenti al mondo. Nel settore dei materiali e del packaging, le aziende possono fare affidamento sull’Istituto di Termica, Meccanica e Materiali (ITheMM) e su ESIReims.
All’incrocio delle scienze, GEGENA (Gruppo di Studio sui Geomateriali e Ambienti Antropizzati) e i suoi esperti di cantine e colline champenoise, come Gilles FRONTEAU e Nicolas BOLLOT, collaborano con gli attori locali per valorizzare e preservare il patrimonio di fronte alle sfide del cambiamento climatico. Questa tematica è al centro del progetto di cattedra UNESCO in corso di sviluppo con la Mission Côteaux, Maisons et Caves de Champagne, patrimonio mondiale.
Infine, nell’ambito delle scienze umane e sociali, l’URCA è riconosciuta per il programma Vino e Diritto, guidato da Théodore GEROGOPOULOS (Centro di Ricerca Diritto e Territorio, CRDT), i cui lavori sono pubblicati nella rivista JUS VINI. Accanto ai giuristi, CEREP (Centro di Studi e Ricerche su Occupazione e Professionalizzazioni) e CRIEG – squadra REGARDS (Centro di Ricerca Interdisciplinare Economia e Gestione) contribuiscono anche alla comprensione delle evoluzioni economiche e sociali del settore.
